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Beyond the World news headlines
Il comizio stanca
Non sono solo le foto di Oliviero Toscani a stupire. Talvolta lo sono anche le sue parole e quando, ieri sera a “Niente di personale” su La7, ha dichiarato che – lui, elettore radicale da sempre – non andrà a votare nello studio s’è creato un attimo di silenzio, poi è partito addirittura un applauso. Se qualcuno dice che queste elezioni non entusiasmano, che il dibattito fa sonnecchiare, scoppia l’applauso. A 40 anni dal “tutto è politica” gridato nelle strade dai manifestanti del ’68, la politica annoia, anche se in scena c’è uno scontro elettorale fuori ordinanza.
Non deve stupire quindi se domenica il numero 2 del Pdl Gianfranco Fini ha licenziato in tronco i vertici siciliani del suo partito dopo essersi trovare a fare un comizio
a Palermo in una sala semivuota.
La politica stanca, e il tema sta diventando un ritornello anche sulla stampa. Ha iniziato domenica Avvenire che ha lanciato l’”allarme” di un possibile astensionismo record. Ha proseguito il critico televisivo del Corriere della sera Aldo Grasso che ha parlato dei bassissimi livelli di audience delle Tribune politiche e dei dibattiti politici in tv. Ha proseguito oggi il quotidiano Il Foglio, il cui direttore Giuliano Ferrara è impegnato direttamente in campagna elettorale alla guida di una lista anti-aborto che rischia di sparire addirittura dalle cronache non per censura, ma per disinteresse generale: “Il voto sarà anche utile, ma la campagna elettorale è vuota”, ha titolato.
L’analisi è impietosa: “Trionfa un piattume sonnolento che corrisponde a una carenza progettuale”, si legge nell’articolo. Il tema è tanto diventato centrale nella campagna elettorale che il candidato del Pd Walter Veltroni si è sentito in dovere questa mattina di lanciare un appello contro l’astensione: “Se ti astieni non ti lamentare se le cose non vanno in un certo modo. Le elezioni sono il momento in cui si decide”, ha detto. E ieri, un altro leader del Pd, Pier Luigi Bersani, ha invitato a dare una “scossa” alla campagna elettorale, per uscire dal torpore. Ma sulla campagna elettorale italiana in queste ore è piombata pure la primavera e il torpore, sempre più, domina.
Italy’s hybrid candidate: “Veltrusconi”
The Italian media thought they coined the term “Veltrusconi” for the possibility of a post-electoral deal between twice prime minister Silvio Berlusconi and his centre-left rival, Walter Veltroni, late last year when they began brief discussions about electoral reform, but the word is reported as appearing as red-painted graffiti on a school in Rome as long ago as July 2007, along with the words: “the two-headed monster”. But even though the word has been bandied about liberally in the media ever since, both candidates for April 13-14′s vote were horrified to see their faces physically merge in a disconcerting photo-montage on the front cover of Newsweek.
“It’s horrible,” Veltroni told reporters in response to the hybrid created by Newsweek for a cover story titled “The Mayor V. The Mogul”. It shows the faces of the permanently tanned 71-year-old media tycoon Berlusconi and his bespectacled, bookish 52-year-old rival blending together to the backdrop of Rome’s Colosseum.


