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Alitalia, Manzoni perde quota

April 4, 2008

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La trattativa con Air France è in terapia intensiva e la cordata italiana per acquistare Alitalia promessa da Silvio Berlusconi ancora non c’è. Solo Orlando Corradi, presidente di Mondo Tv, ha risposto all’appello del Cavaliere con una fiche di 2 milioni di euro. Ancora un po’ poco per rilevare un’azienda che 2 milioni li perde quasi in un giorno.

Sembrerebbe dunque confermato quanto scritto da Alessandro Manzoni: “Tutti i provvedimenti di questo mondo, per quanto siano gagliardi, non hanno virtù di diminuire il bisogno di cibo, nè di far venire derrate fuori di stagione”. La citazione è stata usata mercoledì dal ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa in un’audizione parlamentare dedicata ad Alitalia per smontare l’idea di una politica onnipotente che può piegare ai suoi disegni leggi e regole dell’economia.

Un modo dotto per richiamare tutti alla realtà e alla responsabilità sulla vicenda della compagnia aerea che il governo di centrosinistra di Romano Prodi cerca di vendere da 15 mesi sotto il tiro incrociato di parte della sua stessa coalizione, politici lombardi infuriati per lo svuotamento di Malpensa e sindacati.

TPS and ProdiChe ce l’avesse con Berlusconi, che continua a scommettere su una soluzione per Alitalia diversa da Air France e dal fallimento, l’ex banchiere centrale non l’ha mai detto ma l’associazione è spontanea. Chi altro può avere una concezione della professione di politico “tanto alta da considerare che essa possa tutto, che sia il regno dove anche le leggi dell’economia e le leggi tout court possono essere piegate alla volontà umana, se questa ha avuto l’investitura – l’unzione – della volontà popolare”?

Alitalia non è più un’ impresa ma un’azienda di consumo, ha spiegato Padoa-Schioppa ai deputati, è un soggetto economico mantenuto in attività dalla generosità altrui, ossia, in quanto azienda di Stato, dalle tasse che paghiamo tutti noi. Questa situazione non può continuare anche perchè Bruxelles impedisce nuovi aiuti di Stato.

Tps non l’ha detto ma Alitalia ha perso negli ultimi 15 anni oltre 4 miliardi di euro. L’ultimo miliardo di aumento di capitale è stato fatto nel 2005, in carica Berlusconi, ed ora la cassa è di nuovo vuota. Sempre dal 1993, e questo Tps lo ha detto, Alitalia ha cambiato 9 amministratori delegati [saliti ieri a 10 con le dimissioni di Maurizio Prato dopo la rottura del negoziato con Air France e la nomina di Aristide Police] e ha chiuso sette degli ultimi 8 esercizi in rosso. Non è prova di cronica incapacità di scegliere i manager giusti da parte dello Stato-azionista? Quindi o si vende o si va in amministrazione straordinaria o si chiude. E se si vende, o si vende ad Air France o niente, perchè altre offerte non ci sono e non si intravvedono.

 E’ difficile da capire? Sì, signor ministro, perchè Berlusconi è abituato a stupire, ad arrivare dove gli altri non riescono, a disegnare sogni e a farli sembrare realtà. Per questo è diventato, partendo dal nulla, il novantesimo uomo più ricco del mondo e si è seduto a palazzo Chigi quasi novanta giorni dopo essere entrato in politica. E per questo potrebbe guidare il Paese per la terza volta a 14 anni dalla prima. Arrivi la promessa cordata tricolore a salvataggio di Alitalia o meno e con buona pace di Manzoni.      

Comments

Io non capisco: abbiamo un papa, abbiamo una Vanna Marchi e allora perché non potremmo avere pure un Sergio De Gregorio, un Silvio Berlusconi, un Fabrizio Corona ed altro ancora? O sono io che non ragiono bene?

Posted by Enzo Merlino | Report as abusive
 

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