Italian elections

Bilingual blog on the vote

Pesce, Pil e balle

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Qualcuno dice che le schede pronte per il voto di domenica sono buone per incartarci il pesce. Qualcun altro sostiene che sono il talismano per il nostro futuro. Noi, con un certo qual sollievo, pensiamo che ci aspettano quattro giorni e spiccioli di campagna elettorale. Poi un’altra campagna – che faticheremo a rimpiangere – sarà archiviata.

Intanto, in televisione, il livello dello scontro si alza, dopo i soporiferi dibattiti dei giorni scorsi. Franceschini non sa rispondere a Tremonti che gli chiede di dire quanto sia il Pil italiano. Tremonti attribuisce a Veltroni false dichiarazioni sulla tassazione dei Bot. Maroni ha visto invece liste false e dice che 102 su 104 esponenti dell’attuale governo sono ricandidati: avrà visto liste padane sconosciute agli elettori italiani. L’infortunio gli capita nello stesso giorno nel quale un esponente del governo (non ricandidato) è deceduto. La bugia detta in tv acquista un sapore ancora più amaro.

Il dibattito, quello vero, sembra fuggire i canali ufficiali. Sulla rete spopola una raccolta di slide fatte da quattro ragazzi italiani studenti alla London School of Economics su debito, avanzo primario e tasse. Il loro lavoro è divenuto anche un filmato su YouTube con migliaia di contatti. Ai 4gatti (come si autodefiniscono) hanno risposto alcuni studenti dell’Università di Bologna con toni un po’ piccati e un po’ meno documentati. Ne è nata una divertente polemica a distanza.

Un altro segno che questa, probabilmente, è la prima campagna elettorale che vive (anche) sulla rete, rete sulla quale spopola Mvb, come ormai in molti sintetizzano in un acronimo la rossa candidata del Cavaliere Michela Vittoria Brambilla. Non lamentiamoci dunque che questa campagna non ci abbia dato nulla e prepariamoci alla prima legislatura on line della storia repubblicana. Detta, così sembra quasi una cosa seria, una campagna seria, una politica seria. O no?

Una campagna a Pizza e “fiches”

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Diavolo d’una campagna elettorale!
Avevamo appena finito di dire che si stava morendo di noia, che ne sono successe di tutti i colori. Ora si sprecano le battute, le cose da fare, le dichiarazioni e gli interventi in un’orgia di notizie e di parole. No, non è un Paese per vecchi questa vecchia Italia nella quale non si muore mai di noia.

Prima la bomba della Dc di Pizza. L’sms più simpatico fra quelli che si sono affollati sui nostri cellulari dice: La solita Italia, senza pizza e Dc in questo Paese non si può fare nulla. Non sappiamo di chi sia il copyright, ma merita almeno una menzione. La Dc di Pizza ha gettato in campagna elettorale tanta adrenalina quanta ancora non se n’era vista.
E pensare che non avevamo ancora finito di leggere i commenti sull’Expo 2015 di Milano, una vittoria che ha gettato nel bel mezzo della campagna elettorale una montagna tale di miliardi da tenere occupati i lombardi non per giorni e nemmeno per mesi, ma per anni. E gli editorialisti hanno potuto smettere di scrivere analisi sul libro di Tremonti “La paura e la speranza”, che conta già più recensori che pagine.

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